Progetto Kerigma
Un cammino tra Gerusalemme ed Efeso per tornare al cuore del Vangelo
Il Progetto Kerigma nasce dal desiderio di formare giovani, seminaristi, presbiteri e laici all'essenziale della fede cristiana – il kerigma, l'annuncio del Vangelo – attraverso il contatto vivo con i luoghi dell'Incarnazione e della missione delle prime comunità apostoliche, in uno stile semplice e fraterno, "cenacolare".
Strumenti del progetto sono due case collocate in luoghi simbolici della "geografia della salvezza" del Nuovo Testamento:
Casa Kerigma – Gerusalemme, nel cuore della Terra Santa, in ascolto dei fatti del Cenacolo e della Chiesa nascente.
Casa Kerigma – Efeso, in Asia Minore, sulle orme di Paolo, Giovanni, Maria e delle prime comunità cristiane, tra Vangelo, Padri e Concili.
Insieme, queste due case vogliono essere una lampada accesa al servizio della fiamma dello Spirito Santo: luoghi dove lasciarsi consolare, rigenerare e inviare di nuovo, perché "a Gerusalemme sarete consolati" (Is 66,13) e da Efeso la Chiesa continui a pensare e vivere il Vangelo per il mondo di oggi.
Destinatari e finalità
Il Progetto Kerigma si rivolge in modo particolare a:
giovani e studenti universitari, desiderosi di una esperienza forte di fede, servizio e comunità;
seminaristi e candidati al ministero, per una formazione umana e spirituale sobria, concreta, capace di vita fraterna e di apertura al mondo;
sacerdoti e religiosi/e, che necessitano di tempi di riposo, ricarica spirituale e discernimento;
laici impegnati, famiglie e gruppi parrocchiali, in ricerca di percorsi di preghiera, ascolto della Parola e rinnovamento comunitario;
facoltà teologiche e istituti di formazione, interessati a esperienze di studio e ricerca in loco (anche in forma di corsi intensivi, summer school, scambi e programmi tipo Erasmus).
Al servizio della Chiesa e delle Diocesi
Il Progetto Kerigma è pensato come una sperimentazione pastorale condivisa, al servizio delle Chiese locali e della Chiesa universale. In stretta collaborazione con il Patriarcato di Gerusalemme, l'arcidiocesi di Izmir e la arcidiocesi di Reggio Calabria-Bova, con il patrocinio del dicastero per l'unità dei Cristiani e il dicastero per le Chiese orientali, con il sostegno di varie realtà ecclesiali e accademiche.